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"Il comunismo, per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presenti" - Karl Marx

LEGGI E DIFFONDI

LEGGI E DIFFONDI
IL GIORNALE COMUNISTA

lunedì 14 novembre 2011

CONGRESSO DELLA FEDERAZIONE DI CAMPOBASSO

Domenica 20 novembre 2011, dalle ore 16.30, presso il Circolo Prc "Peppino Impastato" di Campobasso, sito alla Via Monte Sabotino n°1,  si terrà il Congresso Provinciale della Federazione di CB.

lunedì 12 settembre 2011

CIAO ANTONIO



Il compagno Antonio Grilletto, dopo una breve e sofferta malattia, questa mattina ci ha lasciati. Il dolore di tutti i compagni molisani è indicibile e incommensurabile, come il vuoto che lascia dietro di se.
Era ormai da molti anni che viveva in Molise, Lui romano "der Quadraro", presenza e riferimento irrinunciabile del nostro Partito. Dotato di un ricco vissuto di attivista e di dirigente sindacale e politico, era sempre pronto a non far mancare la propria esperienza e il proprio impegno, un impegno comunista al quale ha dedicato tutta la sua esistenza.
Era impossibile in Molise non imbattersi nella sua lucida schiettezza politica, nella sua critica e "romanesca" vitalità. Antonio Grilletto era semplicemente un nostro compagno, un comunista.
Tornano adesso alla memoria i tanti momenti in cui ci si scambiava impressioni politiche e frammenti di vita vissuta, talvolta anche confronti aspri e difficili, ma sempre intrisi di grande umanità e della forza di chi credeva fermamente in ciò che faceva. Proprio per questo noi non lo dimenticheremo.
Ciao Antonio

I COMPAGNI DEL PRC MOLISANO

martedì 23 agosto 2011

DOCUMENTO CONCLUSIVO DELIBERATO DALL'ASSEMBLEA DELLA SINISTRA MOLISANA


Nel Centrosinistra molisano è in corso da tempo un processo degenerativo che trascende decisamente la stessa deriva “moderata” che caratterizza nazionalmente e in tante realtà periferiche le forze politiche che costituiscono l’alleanza.

Tale processo ( che ha visto le sue tappe fondamentali nella vicenda del Comune di Termoli e nella candidatura Fanelli alla Provincia di Campobasso ) è segnato da una forte torsione in senso tecnocratico e affaristico dei gruppi dirigenti e delle rappresentanze istituzionali e da una sempre più marcata indifferenza alla politica in nome di una centralità del “fare”.

La candidatura alle “primarie” dell’architetto Di Laura Frattura segna il punto più alto e conclusivo di questa strategia. Per la storia di organica vicinanza e collaborazione con Iorio di Frattura e per gli interessi che lo legano ad una fitta rete di affari e di poteri forti, la sua candidatura rischia di rappresentare la completa omologazione del centrosinistra molisano allo “iorismo”.

In tale contesto , anche le primarie appaiono come un escamotage per dare legittimità all’operazione , per farla apparire come “voluta dal popolo“. D’altra parte, lo stesso svolgimento della campagna per le primarie, lungi dal mettere in moto una libera e appassionata partecipazione democratica, ne sta sempre più evidenziando il carattere di convocazione al voto da parte di apparati, potentati e corporazioni al fine di determinarne l’esito. Tutto ciò ci pone di fronte al rischio, da una parte, di riconsegnare la Regione nelle mani di Iorio, dall’altra, di privare l’assemblea regionale di ogni presenza critica , in grado di rappresentare le classi popolari e di esprimere una progettualità alternativa.

Gli altri candidati alle primarie, con la loro presenza, rischiano di dare oggettivamente legittimità ad una competizione “truccata”, dall’esito largamente predeterminato e che prelude ad una colonizzazione da destra del Centrosinistra. Rivolgiamo loro, pertanto, l’appello a ritirarsi dalle primarie e di mettersi al servizio della costruzione di una alleanza democratica per battere non solo Iorio, ma il blocco affaristico-clientelare che attorno a lui si è coagulato.


L’assemblea della Sinistra Molisana non intende né isolarsi né puntare al “tanto peggio” e si dichiara pronta ad un confronto sui temi programmatici con l’intero schieramento del Centrosinistra, nel caso l’esito delle primarie restituisca ad esso un profilo credibile. Al tempo stesso, l’assemblea è impegnata da subito a preparare una lista alternativa, aperta alle tante donne e ai tanti uomini di sinistra che intendono battersi per un progetto di trasformazione del Molise che attivi dal territorio una risposta alla crisi , incentrato sulla difesa e gestione democratica dei beni comuni, sul rilancio dell’occupazione fondato sulla graduale costruzione di un nuovo modo di produrre e di consumare, sul rilancio dello stato sociale e sul sostegno ai cittadini che maggiormente sentono il peso della crisi .



La Presidenza dell’Assemblea




lunedì 1 agosto 2011

IL PRC MOLISE LANCIA ASSEMBLEA DELLA SINISTRA MOLISANA

Mentre prosegue la “kermesse” delle primarie rivelatasi, in spregio alle attese del popolo del centrosinistra, una trappola furbescamente concepita dai vertici politici del PD-Alternativ@, il Partito della Rifondazione Comunista del Molise ritiene a questo punto doveroso intervenire, per tentare di prospettare e condividere dei percorsi coerenti e conseguenti rispetto al quadro politico che va delineandosi.

È del tutto evidente che l’operazione Fanelli delle scorse consultazioni provinciali, seppur fallimentare dal punto di vista elettorale, ha sortito l’effetto drammatico -scientemente ricercato- di azzerare ogni rappresentanza della Sinistra alla Provincia di Campobasso. Conseguentemente, il quadro programmatico di quell'ente verrà ora gestito attraverso una prevedibile “combine” tra maggioranza e opposizione, con esiti intuibili e senza nessuna possibilità di intervento o di controllo dall'interno da parte di forze politiche di Sinistra.

Questo fatto gravissimo, come era ovvio, non poteva restare senza conseguenze, suscitando aspri dissensi che hanno investito indifferentemente tutti i partiti del centrosinistra. Nonostante ciò, in vista delle prossime elezioni regionali, quegli stessi vertici politici, responsabili della clamorosa disfatta provinciale, hanno pensato bene di proseguire sulla china della precedente esperienza, ossia, di riproporre e sostenere “tout court” (come già hanno fatto a Termoli, alla Provincia, al Cosib, ecc.) la candidatura apicale di un esponente di centrodestra. Tentandone questa volta la legittimazione in forza di un preteso “consenso popolare”, appunto quello delle primarie del centrosinistra.

Queste operazioni intendono, in tutta evidenza, favorire il terreno per la costituzione di un polo centrista e trasversale, affine all’ottica politica del centrodestra e pervaso dalle medesime logiche affaristiche. Se a queste affinità aggiungiamo la preminenza di interessi politico-clientelari e il già rodato “consociativismo” nella gestione del potere regionale, possiamo ben affermare che il futuro che attende il Molise non promette nulla di nuovo e nulla di buono.

Con l’ennesima “proposta indecente” dei vertici del PD-Alternativ@, infatti, di candidare e sostenere un personaggio di centrodestra, assolutamente estraneo ad uno schema valoriale e programmatico di un centrosinistra, possiamo considerare il “teatrino delle primarie” ormai ipotecato e inservibile a costruire una concreta alternativa allo “iorismo”, al di là della buona volontà di qualche candidato che vi concorre.

È la chiara conferma che questi vertici politici non hanno alcuna intenzione di discostarsi dalla logica “gattopardesca” del trasformismo politico, tutto questo con l’evidente avallo delle loro segreterie nazionali.

In Molise la contraddizione più stridente è rappresentata dal fatto che purtroppo anche i vertici di alcune forze politiche di sinistra hanno avallato, in seno al comitato delle primarie, questa vergognosa operazione, contrariamente alla volontà dei loro stessi iscritti e, più in generale, agli interessi di quei cittadini molisani che speravano finalmente di voltare pagina nella nostra Regione.

Tuttavia, possiamo affermare che molteplici sono state le espressioni di apprezzamento e di condivisione della decisione del nostro Partito di uscire dal tavolo delle primarie (dando il via ad ulteriori abbandoni, come quello di Partecipazione Democratica). Elementi questi che lasciano intravedere una reazione ancora più corposa e dirompente del dissenso che potrebbe raccogliersi ed organizzarsi nel centrosinistra. Le reazioni vibranti e il recupero di autonomia delle stesse basi di partiti del centrosinistra, di associazioni, di movimenti, di diverse e pregevoli soggettività, a fronte dell’oscenità politica che si sta consumando, sono nettissimi e non possono certo essere lasciati cadere nel vuoto. Non può e non deve restare impunita tanta perseverante e disinvolta “malapolitica”, che finisce sempre con l’espropriare la popolazione molisana di qualsiasi potere decisionale e partecipativo.

Sentiamo il bisogno prioritario, a questo punto, di far ritrovare e condividere tutta questa viva opposizione e tutta questa diffusa indignazione per trasformarle in proposta concreta e prospettiva politica al tempo stesso. Tutta la ricchezza culturale e ideale, le diverse modulazioni e i diversi toni che attraversano la pluralità della sinistra molisana, non devono assolutamente rimanere inespressi e passivi di fronte a disegni di tal fatta, che mirano sfacciatamente alla continuità con lo “iorismo” e alla emarginazione della stessa sinistra.

Proprio per questo pensiamo sia necessario costruire, a breve, un appuntamento, aperto e unitario, dove rincontrare tutti coloro che intendono contrastare vigorosamente e concretamente questa deriva centrista e conservatrice, elaborando un piano d’azione costruttivo e di respiro strategico, che riporti al centro della discussione politica le questioni impellenti che attraversano il nostro Molise, a partire dai temi del lavoro, dei diritti, del sociale, della partecipazione popolare, della sanità, di uno sviluppo socio-economico eco-compatibile e non parassitario, ecc. Tutto ciò ovviamente aggravato da un contesto disperante di crisi sociale ed economica strutturale. Occorre implementare, in ultima analisi, un progetto realmente alternativo di un altro Molise possibile, vicino ai bisogni e ai problemi della sua gente.

Ipotizziamo, con l’occasione, la costituzione di un’assemblea permanente -una sorta di “primarie delle idee e dei programmi”- dove tutte le sensibilità, individuali e collettive, che si riconoscono a sinistra e nel centrosinistra, nel rispetto della pluralità delle rispettive posizioni e appartenenze politiche, possano mettersi a confronto e conseguentemente organizzarsi per rilanciare dal basso un ruolo di riscatto e di opposizione sociale: l'unica strada per costruire l'alternativa al centrodestra e a chi continua “scientemente” a condurre il centrosinistra molisano al fallimento.

Questo è un compito impegnativo, nel quale tutti noi siamo chiamati a fare la nostra parte e senza delega alcuna, nella consapevolezza che se una sinistra molisana, plurale e coerente, torna ad essere protagonista nel prossimo futuro, allora potrà esserci una speranza di liberazione dei cittadini molisani dallo “iorismo” e dalle sue appendici installatesi nello stesso centrosinistra.




SEGRETARIO REGIONALE PRC MOLISE

Antonello Manocchio

mercoledì 13 luglio 2011

IL PRC INTERVIENE SULLE PRIMARIE MOLISANE

Il prossimo 14 luglio scade il termine di presentazione delle richieste di partecipazione alla primarie indette dal centrosinistra per esprimere il candidato che sfiderà Michele Iorio alle prossime elezioni regionali. La salvifica “macchina delle primarie” è uno strumento a cui il Partito della Rifondazione Comunista del Molise ha guardato sempre con perplessità e che, tuttavia, ha dichiarato di non ostacolare nel caso risultasse effettivamente utile e funzionale a determinare una coerente e concreta alternativa per sconfiggere Iorio e la sua “cricca”.

Il PRC molisano è da sempre interessato prioritariamente ai contenuti programmatici più che alla “lotteria” dei nomi, ancora meno se si tratta di nomi a cui non risulta ancorata alcuna progettualità politica. Infatti, a voler raccogliere indiscrezioni sulle possibili candidature che circolano per queste primarie, non ci pare di intravedere nulla di significativo. Nella migliore delle ipotesi, si tratta di candidature politicamente modeste, mosse prevalentemente da logiche di posizionamento personale o da beghe interne, piuttosto che seriamente intenzionate a contrastare la “corazzata” elettorale che il nostro governatore si appresta a riarmare, per mantenere il saldo predominio del “feudo” molisano. Non vogliamo, poi, neppure ipotizzare che possano proporsi a queste primarie candidature di esponenti del centrodestra, fatto che le renderebbe oltre che una colossale presa in giro, persino politicamente immorali.

Da ultimo, non si può non rilevare che l’assenza dal tavolo delle primarie e “la salita sull'Aventino” dell'Idv, se non ricomposta, ci porterebbe alla ennesima sconfitta elettorale.

Per tutti questi motivi, il nostro Partito, che pure seguiva a distanza le evoluzioni di questo processo delle primarie, ritiene oggi di abbandonare questo percorso. Ovviamente, osserverà i risultati conclusivi, valutando al tempo, se questi saranno all'altezza del rilevante compito che ci aspetta, ovvero, sconfiggere Iorio con la proposizione di una vera alternativa, insomma, la costruzione di un altro Molise possibile.

A scanso di equivoci, chiariamo da subito che il PRC molisano non intende affatto disimpegnarsi o venire meno alla battaglia politica contro Iorio e il centrodestra, ma proseguirà nell'impegno per l'elaborazione di un concreto piano di rilancio della nostra tartassata Regione. Il PRC molisano è impegnato da sempre e a tempo pieno per il raggiungimento di questi obiettivi politici e auspichiamo possano sostanziarsi con la realizzazione di un progetto alternativo e unificante, con forze politiche e movimenti sociali coscienti e determinati, a cui non faremmo certo mancare il nostro sostegno.

La riconquista politica di importanti presidi istituzionali come Milano e Napoli non è certo dovuta soltanto allo strumento di scelta delle candidature, ma eminentemente al carattere programmatico discontinuo e “di rottura” che quelle candidature esprimevano. Proprio a quelle esperienze dovremmo riferirci qui in Molise, considerando la pericolosa commistione tra politica e affari e il “vampirismo consociativo” esistente, le innumerevoli inchieste giudiziarie che disvelano un quadro sempre più cupo e inquietante del nostro Molise, l'irresolubile baratro della Sanità molisana, che si riverbera nell'aumento esponenziale di gabelle regionali e nel disservizio strutturale del diritto alla salute, i trasversalismi tra maggioranza e opposizione (leggasi anche “Partito del Cosib”), il patente disagio occupazionale dei nostri giovani e dei precari, il futuro incerto per migliaia di lavoratori molisani, con le loro famiglie attanagliate dalla crisi, il decadimento in cui versa la scuola pubblica distrutta dalle misure governative, servizi sociali e assistenziali al collasso, il degrado ambientale insieme alla devastazione territoriale, ecc. ecc.

Ecco, se alla rottura di questo “circolo vizioso” in cui sta precipitando la nostra Regione non dovesse traguardare il processo delle primarie, con la conseguente costruzione di un chiaro progetto politico che affronti vigorosamente queste impellenti problematiche, significa che si è trattato di mere operazioni di riposizionamento dei ceti politici, che condurranno a sostanziale continuità col passato, e dunque, all'ennesima e fatale sconfitta del centrosinistra in Molise, e con esso, delle speranze di tanti cittadini molisani.

SEGRETARIO REGIONALE PRC MOLISE

Antonello Manocchio

SEGRETARIO FEDERAZIONE CB
Marco Ciarfeo

SEGRETARIO FEDERAZIONE IS
Sergio Calleo

mercoledì 15 giugno 2011

VITTORIA DEL POPOLO DEI "SI" AL REFERENDUM: VOTO POLITICO E CONSAPEVOLE

Il Partito della Rifondazione Comunista del Molise esprime profonda soddisfazione per gli entusiasmanti esiti referendari, che hanno di fatto inflitto una plateale "mazzata" ed uno smacco politico senza precedenti al Governo Berlusconi e alle sue politiche affaristiche ed egoistiche, incuranti della vitale importanza di beni comuni come l'acqua o di esporre la nostra popolazione ai rischi del nucleare.

È stata una grande vittoria del nostro popolo, in particolare dei giovani e dei lavoratori, ed ancora più significativa se si pensa che è stata conquistata nonostante l'oscuramento mediatico scientemente operato sui temi referendari. Si è trattato, infatti, di un voto propagandato solamente attraverso l'instancabile e certosino lavoro dei comitati, delle associazioni, di alcune forze sindacali e politiche, in particolare della sinistra radicale e d'alternativa, operando con tutti i mezzi possibili, con la rete, le iniziative, i volantinaggi, i sit in, ecc. Surclassando enormemente l'influenza televisiva che, sotto il ferreo controllo governativo, ha invece giocato un ruolo censorio ed elusivo rispetto l'informazione e l'impegno referendario.

E' evidente, inoltre, il carattere precipuamente politico di questo voto -anche se qualcuno si affanna a negarlo!- un voto consapevole e di coscienza, che ha persino costretto forze politiche di centrosinistra a rimangiarsi alcune loro posizioni “liberiste”. Si verificherà nei fatti e nel tempo se questo voto ha schiarito le idee a costoro e che non si è trattato di mero opportunismo.

La vittoria del "SI", con l'abbondante sorpasso del quorum, oggi oltre a sancire la necessità di implementare politiche realmente alternative alle destre, lancia anche un pesante monito a cambiare rotta ad alcuni "confusi" partiti di centrosinistra, un po' troppo abbacinati da politiche privatizzatrici, filo-confindustriali e "collaborazioniste". Occorre fare tesoro di questa positiva esperienza di partecipazione del nostro popolo e proseguire coerentemente e coraggiosamente sulla strada maestra della costruzione e del rilancio dell'alternativa, l'unica che ha dimostrato di poter marcare una concreta prospettiva e di sconfiggere le destre.

SEGRETARIO REGIONALE PRC MOLISE

Antonello Manocchio

martedì 3 maggio 2011

LA SCUOLA PUBBLICA SI DIFENDE CON LA PARTECIPAZIONE DIRETTA E CON LE SCELTE POLITICHE REALI, NON CON LE CHIACCHIERE ELETTORALI

Puntualmente, quando arrivano le elezioni, la maggior parte dei candidati e dei partiti politici cerca consensi parlando di temi e problemi che sino ad oggi hanno ignorato.

Così, scopriamo stupefatti che alcuni candidati alla carica di presidente della Provincia di Campobasso, a partire dalla destra al pseudo-centrosinistra, hanno a cuore le sorti della scuola pubblica.

Ai drastici tagli decisi dal governo nazionale, che stanno determinando il progressivo smantellamento dell’istruzione pubblica anche nella nostra Regione, si oppongono realmente solo i lavoratori.

In Molise sono stati persi nella scuola centinaia di posti di lavoro, è stato ridotto il diritto allo studio con la soppressione del tempo scuola e l’aumento del numero di alunni per classe e si è drammaticamente ridotta la possibilità di accedere ai corsi per gli adulti: tutto questo è aggravato da edifici scolastici fatiscente e, dunque, molto pericolosi.
Le destre hanno deciso scientemente di tagliare i finanziamenti alle scuole, mentre stanno investendo in guerra e armamenti, e ulteriori tagli sono previsti per il prossimo anno scolastico.

I precari della scuola sono stati l’unica vera voce di opposizione reale, hanno dato vita a numerose mobilitazioni nazionali e soprattutto territoriali, chiedendo in primo luogo il ritiro dei tagli.

La giunta regionale non ha potuto certo opporsi alle politiche nazionali di Tremonti, tantomeno il candidato alla presidenza provinciale De Matteis, esponente di primo piano del governo Iorio.

È necessario qui anche ricordare che la candidata alla presidenza Fanelli, ha persino negato il suo sostegno, nonostante sindaco di un paese la cui scuola subiva i disagi causati dai tagli, quando si è trattato di partecipare ad iniziative atte a difendere la qualità dell’istruzione in Molise. Dov’era il sindaco di Riccia quando si manifestava a Campobasso contro i tagli e le pluriclassi, quando i precari chiedevano più scuola pubblica per tutelare anche i piccoli comuni che sono la vera ricchezza di questa provincia?

Il governo Iorio, tra opposizioni nel palazzo regionale tacite e pressoché inesistenti, ha intanto regalato soldi pubblici a scuole private, ha finanziato fondazioni culturali e scuole di musica private -suscitando, in taluni casi, l'apertura di inchieste giudiziarie- .

I candidati e i compagni impegnati nella lista della Rifondazione Comunista-Sinistra molisana per i beni comuni conoscono bene i nomi e i visi di chi ha portato avanti le battaglie reali, quelle per il lavoro e per i diritti, nella nostra Regione. Hanno più volte toccato con mano come le vere armi a disposizione siano quelle della partecipazione diretta dei cittadini alle scelte che riguardano il proprio territorio. Partecipare, spesso, significa anche lottare.

I nostri candidati sono tutti impegnati in prima linea e “a tempo pieno” per la difesa dei diritti dei lavoratori, dell’ambiente e della scuola pubblica. I loro volti, anche se non sono su grandi e colorati manifesti elettorali, li potete vedere ogni giorno nelle iniziative di lotta, nelle vertenze aperte su questo territorio saccheggiato e impoverito, sempre generosamente dalla parte degli altri e mai di se stessi, candidati per i beni comuni e non per il proprio tornaconto. Sono figure rappresentative ed esempi concreti e vissuti della buona politica, nella difesa della scuola pubblica sono impegnati ogni giorno, come rappresentanti sindacali e come lavoratori, come insegnanti e come precari che hanno organizzato le mobilitazioni locali e nazionali.

Contro chi attacca la scuola pubblica, contro chi vuole negare il diritto allo studio e al futuro dei nostri ragazzi: su la testa!


DIPARTIMENTO DELLA CONOSCENZA PRC MOLISE

mercoledì 27 aprile 2011

INAUGURAZIONE SEDE CIRCOLO PRC DI CAMPOBASSO

Il giorno 7 maggio p.v., alle ore 18.30, in Via Monte Sabotino nr. 1, a Campobasso, verrà inaugurata la nuova sede del circolo di Rifondazione Comunista "Peppino Impastato" di Campobasso.
A seguire verrà offerto un piccolo buffet "proletario". Gradita la presenza di compagne e compagni.

sabato 26 marzo 2011

IL PRC NELLE PIAZZE MOLISANE CONTRO IL NUCLEARE

La Federazione provinciale del PRC di Campobasso, per la giornata di domenica 27 marzo, promuove attraverso i propri circoli organizzazione di presidi e volantinaggi contro il nucleare nelle piazze dei Comuni molisani. Sappiamo già di iniziative previste a Campobasso, a Termoli, a Ururi, a Guglionesi, ecc. ecc.
Di seguito il comunicato stampa del Segretario provinciale Marco Ciarfeo.



Il PRC - Federazione Provinciale di Campobasso - comunica che DOMENICA 27 MARZO 2011 sarà presente nelle piazze della provincia di Campobasso con dei presidi organizzati per ribadire un fermo NO AL NUCLEARE. Non possiamo farci ingannare dalle finte proposte di moratoria tendenti solo a far passare l'onda emozionale dovuta ai tragici eventi giapponesi che, qualora ve ne fosse ancora bisogno, ci hanno dimostrato inconfutabilmente che non esiste il nucleare sicuro. Questo governo dimostra per l'ennesima volta di voler andare contro una volontà popolare che già in passato si è espressa in maniera decisa contro il ricorso all'energia nucleare e, ne siamo certi, che non mancherà di ribadirlo in occasione delle consultazioni referendarie previste per il
prossimo mese di giugno.

Marco Ciarfeo
Segretario PRC Federazione Provinciale di Campobasso



sabato 19 marzo 2011

LA SINISTRA MOLISANA SI ORGANIZZA IN VISTA DELLE PROVINCIALI

Si è svolta nella mattina del 17 marzo una assemblea della sinistra del Molise.

Persone di varia esperienza e di diverse provenienze, comunque collocate dentro una lunga militanza di sinistra, hanno analizzato quanto si muove nel mondo politico molisano di centrosinistra. La deriva moderata, che emerge dagli ultimi avvenimenti, gli uomini e i gruppi che si coagulano attorno a un modello neoconservativo che non contiene una vera e reale discontinuità con quanto rappresentato dal potere della destra, l’illusione di far passare per ‘cambiamento’ un nuovismo di facciata, riverniciato con l’indebita appropriazione dei temi cari alla società civile, hanno indotto l’assemblea a ritenere di dover proporre una strategia “altra”, di centro sinistra, utile alla società molisana.

L’assemblea ritiene che alla superficialità e presunzione strumentale di una politica teatrale che evoca i problemi ma rimane incapace di indicare una linea politica e programmatica per la loro soluzione si debba contrapporre una azione che tenti di “scomporre” la stanca ripetizione di un politicismo di palazzo e di restituire la politica alla realtà concreta della regione, dei giovani, dei lavoratori, dei disoccupati, delle imprese, dell’associazionismo e del volontariato, che esprimono tensioni vitali della nostra società: un’azione che rappresenti la tenace ricerca di tutte quelle ragioni che inducono a costruire mediazioni e la necessità di alleanze possibili, con quanti hanno a cuore temi e valori che appartengono anche alla sinistra, per sconfiggere la destra molisana e il tentativo neoconservativo di sostituirsi ad essa nei poteri conservandone i metodi e le alleanze.

L’assemblea al fine di essere rappresentata pienamente all’interno del comitato degli autoconvocati, riconoscendo in esso l’unico soggetto che si è sinora tenacemente impegnato per la partecipazione popolare alle scelte dei candidati e delle linee programmatiche, e al fine di predisporsi alla partecipazione alle imminenti elezioni provinciali con una propria lista a sostegno di un eventuale candidato che sia espressione convincente di un rinnovato centrosinistra, ha eletto un coordinamento provinciale provvisorio composto da: Barrea Michele, Ciarfeo Marco, Ziccardi Rino, Di Sabato Italo, Macoretta Nicola, Di Toro Angelo, Isabella Astorri, Arcolesse Silvio, Trentalance Aida, Fusco Maria Giuseppina.


Il coordinamento della sinistra

lunedì 7 marzo 2011

IL PRC MOLISE A SOSTEGNO DEI COMITATI DEL SI AL REFERENDUM CONTRO NUCLEARE E PRIVATIZZAZIONE ACQUA

Il ministro degli Interni, Roberto Maroni, ha deciso che non ci sarà l’election day, ovvero, preferisce sprecare 350 milioni di euro di soldi pubblici piuttosto che rischiare di far passare i referendum su acqua e nucleare.

Il Governo sa bene, in particolare per quanto riguarda i 2 referendum contro la privatizzazione del servizio idrico, di essere minoranza nel Paese e si attrezza di conseguenza. A maggior ragione, è oggi necessario mettersi a lavorare di lena perché anche questa strategia di disincentivo alla partecipazione possa essere sonoramente sconfitta. A partire dalla manifestazione nazionale del prossimo 26 marzo a Roma lanciata dal Comitato referendario “2 Sì per l'acqua bene comune” e promossa da una larghissima coalizione sociale, nei fatti si aprirà la campagna referendaria per la ripubblicizzazione del servizio idrico e che intende anche connettersi con la battaglia contro il nucleare e per la difesa dei beni comuni.

Ce la possiamo fare, intanto, perché mossi dalla consapevolezza che la vittoria referendaria per sottrarre l'acqua al mercato e alle privatizzazioni (e anche per fermare la scellerata scelta nucleare) può aprire una nuova stagione in grado di invertire la rotta rispetto alle scelte di ispirazione liberista e neoliberista che si sono affermate da molti anni a questa parte e di iniziare a sconfiggere il "berlusconismo" sul piano dei contenuti.

In particolare, ce la possiamo fare, partendo dal riconoscimento che i 2 referendum per l'acqua bene comune hanno e cioè di essere promossi da una larga coalizione sociale e sostenuti da 1.400.000 cittadini: la più grande raccolta di firme realizzata nella storia referendaria del nostro Paese.

Inoltre, siamo convinti che la politica del governo sul nucleare è solo una truffa, poiché poggia su una tecnologia vecchia, costosa, pericolosa, che non crea occupazione, ed è dannosa per l’ambiente, e trasforma i territori in presidi di interesse strategico militare.

Tutto il Partito della Rifondazione Comunista del Molise, pertanto, sosterrà convintamente le ragioni del si ai referendum contro il nucleare e la privatizzazione dell’acqua e sosterrà i comitati promotori.





Segretario Regionale PRC MOLISE

Antonello Manocchio


Segretario Federazione PRC Campobasso

Marco Ciarfeo


Segretario Federazione PRC Isernia

Sergio Calleo

sabato 26 febbraio 2011

INTERVISTA STAMPA MOLISANA AL NEO SEGRETARIO PROVINCIALE DEL PRC MARCO CIARFEO

  • Ci puoi dire come è maturata la tua elezione a Segretario Provinciale del PRC?
Innanzitutto mi preme ringraziare le compagne e i compagni che hanno scelto il sottoscritto per questo incarico. La mia elezione è scaturita dal fatto che, negli ultimi tempi, il ruolo era scoperto a causa delle dimissioni per motivi personali della compagna Marina Mengo, che fin qui aveva svolto un ottimo lavoro, e quindi si è resa necessaria una nuova nomina.


  • Quali sono gli obiettivi da raggiungere nell’immediato?

Credo che il percorso sarà stimolante ma anche molto impegnativo in quanto, oltre al lavoro necessario per la riorganizzazione generale dei vari circoli presenti sul territorio, occorreranno grossi sforzi in vista delle imminenti elezioni provinciali. Ovviamente, sarò sempre in stretto contatto con il Segretario Regionale Antonello Manocchio, del quale condivido in pieno la linea politica tenuta in questa fase pre-elettorale.


  • A proposito di elezioni provinciali qual’è la posizione di Rifondazione Comunista?
Dico da subito che non ci appassionano minimamente le diatribe sulla scelta del candidato alla Presidenza ma, al contrario, ci appassionano molto i programmi e gli obiettivi da raggiungere. Come sempre, continuiamo a reclamare con forza provvedimenti incisivi contro la privatizzazione dell’acqua pubblica, contro il precariato, contro lo strapotere padronale che vuole ridurre al silenzio ogni voce dissenziente e, ad esempio, ci chiediamo il motivo della pressoché totale disapplicazione della Legge che garantisce canoni agevolati agli studenti fuori sede. Vorremmo che questi e non altri fossero gli argomenti in discussione.

  • Se non sbaglio avete partecipato alla riunione degli “autoconvocati” a Campobasso?

Abbiamo partecipato alla riunione degli autoconvocati di venerdì scorso a Campobasso perché abbiamo ritenuto che l’incontro fosse importante per il raggiungimento di una unità d’intenti all’interno della coalizione. Per noi è fondamentale che le scelte avvengano all’insegna della compartecipazione come è fondamentale sentire la voce del popolo, della c.d. base. A voler essere sinceri fino in fondo, nella riunione degli autoconvocati avrei preferito ascoltare più opinioni da parte della gente comune e meno interventi, molti dei quali assolutamente condivisibili, da parte dei vari esponenti politici. In ogni caso, dalla riunione è venuta fuori la ricerca positiva di un percorso unitario di coalizione e, quindi, anche se il PRC non è mai stato particolarmente attratto da un metodo di selezione come le primarie è evidente che siamo consapevoli come sia da valutare con serietà ogni percorso che può evitare divisioni che ci condurranno inevitabilmente alla sconfitta elettorale. Pertanto, qualora la strada per l’unità della coalizione di centrosinistra passi per le primarie non credo che saremo proprio noi a metterci di traverso.


  • Arriviamo al tasto dolente, cioè le elezioni comunali di Ururi. Qual è la vostra posizione in merito?

La nostra posizione, come al solito, è chiara. Noi auspichiamo la ricostituzione di una coalizione di centrosinistra che vada unita alle prossime elezioni comunali. Detto questo, non possiamo che rimanere distanti anni luce dalle chiacchiere di paese che riferiscono di inciuci, alleanze trasversali, cambi di bandiera, candidature improponibili e quant’altro. Noi, siamo disponibili a qualunque trattativa ma solo con soggetti che si rispecchino veramente nei valori in cui crediamo e ci teniamo a ribadire che chiunque voglia avvicinarsi a noi dovrà farlo senza maschere. Nel corso della passata amministrazione abbiamo attuato iniziative serie, importanti e sempre a tutela della parte più debole della popolazione, vedi ad esempio la modifica dello Statuto Comunale per ribadire la contrarietà alla privatizzazione dell’acqua pubblica, l’ordine del giorno contro il deleterio federalismo fiscale proposto dal governo Berlusconi, l’abbassamento del ticket per la mensa scolastica e l’azzeramento totale del costo dello scuolabus per tutte le famiglie. Ebbene, la cosa che mi fa più rabbia è che, a fronte di tutto ciò, a qualcuno fa ancora comodo dipingerci esclusivamente come coloro che hanno affossato l’amministrazione Cocco. Come se fosse stato possibile andare avanti senza battere ciglio in presenza di questioni così gravi ed eclatanti. Se non riusciremo nel nostro obiettivo unitario è evidente che non staremo a guardare e percorreremo altre vie, confidando nella intelligenza dei cittadini di Ururi che sapranno scegliere coscienziosamente chi li dovrà amministrare.


(Intervista pubblicata su PRIMOPIANO MOLISE del 26.02.2011)


IL PRC MOLISANO CONTRO LE LOGICHE DI CASTA DEL NUOVO STATUTO REGIONALE

Il Consiglio Regionale del Molise ha varato lo Statuto Regionale: si tratta dell'ennesima operazione di palazzo, blindata e verticistica, tutta interna a logiche di “casta” di chi detiene il potere.

Spicca in modo imbarazzante nella carta statutaria, tra le altre cose, l'innalzamento indiscriminato del numero delle poltrone: a partire dai due consiglieri in più nel Consiglio Regionale, all'introduzione della inutile figura del “sottosegretario” e la nomina esterna degli assessori. Dunque, circa una decina di ulteriori e ben remunerate “allocazioni” graveranno sul bilancio regionale. Ovviamente questi costi, che vanno ad aggiungersi a quelli già onerosi di Palazzo Moffa, dovranno esborsarli i cittadini molisani.

Nessun tipo di discussione aperta e di partecipazione popolare sono stati previsti per tentare di elaborare proposte e emendamenti allo Statuto “dal basso”. Peraltro, tranne poche eccezioni, si evidenzia pure il fatto che buona parte dei consiglieri regionali di opposizione alla fine lo abbia votato insieme alla maggioranza in Consiglio Regionale.

In un momento storico in cui la disoccupazione e l'impoverimento della popolazione della nostra Regione sono ai massimi livelli, suona davvero stridente e offensiva l'ulteriore e autoritaria operazione dell'istituzione regionale molisana. Come Partito della Rifondazione Comunista del Molise, pertanto, siamo disponibili a promuovere e sostenere tutte le iniziative e le azioni politiche necessarie a contrastare questo statuto regionale, a partire dalla proposta già lanciata da alcuni esponenti politici e dal comitato di lotta degli “Uniti contro la Crisi”, ovvero, di abrogarlo attraverso il voto dei cittadini con l'indizione di un referendum regionale.



SEGRETARIO REGIONALE PRC MOLISE
Antonello Manocchio

domenica 20 febbraio 2011

E' MARCO CIARFEO IL NUOVO SEGRETARIO DELLA FEDERAZIONE DEL PRC DI CAMPOBASSO


Informiamo che nella riunione del Comitato Politico Federale di Campobasso, tenutasi nella serata di sabato 19 febbraio, è stato eletto all'unanimità dei componenti il compagno Marco Ciarfeo, quale Segretario Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista di Campobasso.

Marco Ciarfeo ha 46 anni e svolge la professione di avvocato. È dirigente e militante politico del circolo del PRC di Ururi, dove risiede e dove è stato anche amministratore nell'ultima gestione comunale, in qualità di assessore ai lavori pubblici e di vicesindaco.

Il neo Segretario, accogliendo con emozione ed entusiasmo l'impegnativo incarico, ha espresso con forza la propria idea di strutturazione dei circoli nei territori e di rilancio di Rifondazione Comunista nella provincia di Campobasso ed ha, inoltre, dichiarato la propria assonanza rispetto alla linea politica tracciata dalla segreteria regionale del Partito, a seguito dei recenti accadimenti politici.

Alle soglie di importanti scadenze amministrative che attendono il nostro Molise, il ruolo e l'impegno del compagno Marco Ciarfeo assumono un rilievo fondamentale per il PRC e contribuiranno attivamente a dirimere ed affrontare il quadro politico e le future scadenze.


UFFICIO STAMPA PRC


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