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"Il comunismo, per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presenti" - Karl Marx

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IL GIORNALE COMUNISTA

mercoledì 26 gennaio 2011

APPELLO AL MONDO DELLA SCUOLA MOLISANA: PARTECIPIAMO IL 28 GENNAIO ALLA MANIFESTAZIONE INDETTA DA FIOM E SINDACATI DI BASE DAVANTI AI CANCELLI FIAT DI

I centri del potere economico e politico tentano sistematicamente di smantellare il contratto nazionale e, nel contempo, con la scusa della “crisi” vengono drasticamente ridotti istruzione pubblica, servizi, sanità, salari e diritti. I

vergognosi piani Marchionne, predisposti per la Fiat di Pomigliano e Mirafiori, non rappresentano certo fatti isolati o scelte congiunturali, ma fanno parte di un disegno più ampio di progressiva elisione dei diritti e di maggior sfruttamento dei lavoratori, a tutto vantaggio dei padronati e del profitto. I

l Governo nazionale, funzionale a questi nefasti disegni e purtroppo in assenza di una reale opposizione istituzionale -quando non è addirittura complice!- scarica tutti costi della crisi sui lavoratori, i pensionati e i giovani. Attraverso massicci tagli e “controriforme” smantella lo stato sociale, consegnandolo ai profitti dei privati, e aumenta la precarizzazione di tutti i lavoratori.

Anche i settori della conoscenza e della cultura, dalla scuola all'università, sono da tempo al centro di un attacco senza precedenti da parte del Governo. Basti pensare ai tagli, al blocco della contrattazione per tutti i dipendenti pubblici ed ai pesanti interventi su pensioni e liquidazioni o alla recente approvazione della controriforma universitaria.

In occasione dello sciopero proclamato dalla FIOM e dai Sindacati di base, facciamo appello a tutti i docenti, gli studenti, il personale ata, i precari e i disoccupati a manifestare insieme agli operai il 28 Gennaio, alle 9.30, davanti ai cancelli della Fiat Power Train di Termoli.

Occorre che questo sciopero divenga un punto di partenza, anche qui in Molise, per unificare le tante, troppe vertenze aperte nella nostra Regione e per chiedere subito lo sciopero generale di tutte le categorie. È necessario costruire una vera opposizione politica e sociale a sinistra e dal basso, l'unico modo per licenziare al più presto questo governo e i padroni.


Partito della Rifondazione Comunista del Molise - Dipartimento Scuola


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