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"Il comunismo, per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presenti" - Karl Marx

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IL GIORNALE COMUNISTA

lunedì 31 gennaio 2011

CENTROSINISTRA MOLISANO: IL PRANZO E' SERVITO. INTERVENTO DEL PRC MOLISANO

Apprendiamo dagli organi di informazione di una avvenuta intesa regionale tra le forze politiche PD, IDV e @alternativa per finalità meramente elettorali. Verifichiamo anche l'acritica convergenza dei Socialisti e di S&L a questa moderata e blindata intesa.

"Il pranzo è servito!" Con questa centrata e ironica metafora, un telematico d'informazione regionale sintetizzava così il tanto sbandierato e salvifico evento "unitaristico", che dovrebbe contrastare la destra "iorista" nel nostro Molise. Risulta, inoltre, sciagurata e incomprensibile l'assunzione di costoro del testo programmatico elaborato da @lternativa, di stampo liberista e filo-confindustriale, che non solo non potrà rappresentare partiti e movimenti che si dichiarano di sinistra, ma neppure cittadini di buon senso. Sappiamo, peraltro, che le basi dei loro stessi partiti sono in agitazione, evidentemente, memori di uno scottante e recente passato che ancora reclama vendetta.

Come si potrebbe, d'altro canto, accordare fiducia a simili personaggi "gattopardeschi" che oggi si assurgono a "salvatori della patria" e che invece sono stati in grado solo di fare terra bruciata a sinistra e “inciuciare” con la destra per mantenere il proprio potere e le proprie rendite di posizione? Basterebbe solo guardare, a titolo di esempio, alla famigerata vicenda del Cosib di Termoli con il sostegno a Del Torto di una buona parte del cosiddetto centrosinistra per rendersi conto di quali trasformismi politici sono capaci costoro pur di mantenere potere e prebende. L'assenza dai tavoli del centrosinistra del PRC non è stato certo disinteresse: tutto l'opposto. La nostra azione è sempre protesa proprio all'interesse concreto per i cittadini molisani e al rilancio di un percorso realmente alternativo a Iorio, piuttosto che partecipare a tavoli privati e autoreferenziali che intendono spacciare la necessità di accasamento di qualcuno per la costituzione di un resuscitato centrosinistra -che, non ci stancheremo mai di ripeterlo, non esiste ormai più da un pezzo!-

È del tutto evidente che questi tavoli, oggi, sono autoreferenziali e distanti dai problemi e dal disagio della gente, per questo noi del PRC abbiamo cercato di stare a contatto concretamente con chi la politica la subisce quotidianamente e con chi invece intende costruirla dal basso. Siamo stati, ad esempio, in prima linea nella bella e partecipata manifestazione del 28 gennaio scorso insieme agli operai davanti lo stabilimento della Fiat di Termoli, in occasione dello sciopero generale dei metalmeccanici indetto dalla FIOM e dai Sindacati di base. Questo per noi rappresenta lo spartiacque tra chi sta con i lavoratori e chi tutela gli interessi dei padronati. Non esiste una strada politica mediana in questo: occorre scegliere con chiarezza e con coerenza. I

n proposito, ravvisiamo positivamente l'atteggiamento di astensione del PDCI dal siglare un'intesa regionale di quel tipo, pertanto lo esortiamo pubblicamente e con forza a respingere accordi "capestro" di tal fatta, così controproducenti per tutta la sinistra e per tutto il popolo molisano, che finirebbero col lacerare il percorso federativo intrapreso e tradire i tanti compagni e movimenti che invece credono e operano realmente per un altro Molise possibile. Va qui necessariamente ricordato che, al di fuori dei tavoli, si stanno radunando e organizzando diversi comitati unitari di lotta, insieme a vari movimenti associativi e sindacali, forze politiche, entità sociali e individuali. Verifichiamo un crescente disagio popolare che, evidentemente, non può sentirsi rappresentato da becere operazioni elettoralistiche, malamente mascherate da "centrosinistrismo".

Non stiamo certo evocando posizioni isolazioniste o estremiste: ma è chiaro che dopo i conclamati fallimenti del centrosinistra, a sinistra abbiamo tutti e per primi l'obbligo di interrogarci e di confrontarci, di proporci quali interlocutori naturali dei cittadini per risolvere i loro problemi e dare sbocco alla loro sacrosanta esasperazione e al loro protagonismo. Anzitutto con la loro partecipazione è necessario costruire il progetto programmatico di un nuovo Molise, alternativo e a sinistra. È questa l'intesa che va siglata prioritariamente e poco conta essere o meno dei "commensali" di un tavolo dove si può solo accettare quello che altri hanno già deciso e spartito. Non stupiamoci poi della deriva autoritaria del nostro paese, del disimpegno politico e della rabbia di tanta gente.

A questo punto, noi non intendiamo derogare dal compito storico che spetta ai comunisti e a tutti coloro che si battono per la vera alternativa e per l'affermazione di una sinistra anticapitalista, antagonista, libertaria, di classe, progressiva, ecologista, ecc. nella nostra Regione e in tutto il Paese. Noi del PRC siamo gente semplice, con le mani e il cuore pulito, con la nostra dignità e la nostra coerenza: noi non possediamo altro e per questo sentiamo, oggi più che mai, il dovere di dare coerenza e continuità a questa pressante richiesta che monta dal basso, per favorire l'aggregazione di tutte queste pulsioni, queste tensioni e questa umanità, affinché si cominci a costruire a sinistra un polo plurale e realmente alternativo alle destre e al falso “centrosinistra” che qualcuno intende ricostituire quale "specchietto per le allodole" per ignari elettori.

Sorprese potrebbero esserci per quelle forze politiche che hanno siglato questa effimera e nefasta intesa regionale, sottovalutando l'intelligenza, l'onestà e l'esperienza di tanti cittadini, lavoratori, studenti, movimenti, associazioni, che oggi come ieri continuano a sentirsi di sinistra e stare a sinistra, che hanno espresso a chiare lettere e animosamente il loro dissenso e la loro voglia di riscatto a chi intende rubargli il proprio futuro. Noi del Partito della Rifondazione Comunista, in ogni caso, saremo con loro!


SEGRETARIO REGIONALE PRC MOLISE
Antonello Manocchio

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