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"Il comunismo, per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presenti" - Karl Marx

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IL GIORNALE COMUNISTA

lunedì 7 marzo 2011

IL PRC MOLISE A SOSTEGNO DEI COMITATI DEL SI AL REFERENDUM CONTRO NUCLEARE E PRIVATIZZAZIONE ACQUA

Il ministro degli Interni, Roberto Maroni, ha deciso che non ci sarà l’election day, ovvero, preferisce sprecare 350 milioni di euro di soldi pubblici piuttosto che rischiare di far passare i referendum su acqua e nucleare.

Il Governo sa bene, in particolare per quanto riguarda i 2 referendum contro la privatizzazione del servizio idrico, di essere minoranza nel Paese e si attrezza di conseguenza. A maggior ragione, è oggi necessario mettersi a lavorare di lena perché anche questa strategia di disincentivo alla partecipazione possa essere sonoramente sconfitta. A partire dalla manifestazione nazionale del prossimo 26 marzo a Roma lanciata dal Comitato referendario “2 Sì per l'acqua bene comune” e promossa da una larghissima coalizione sociale, nei fatti si aprirà la campagna referendaria per la ripubblicizzazione del servizio idrico e che intende anche connettersi con la battaglia contro il nucleare e per la difesa dei beni comuni.

Ce la possiamo fare, intanto, perché mossi dalla consapevolezza che la vittoria referendaria per sottrarre l'acqua al mercato e alle privatizzazioni (e anche per fermare la scellerata scelta nucleare) può aprire una nuova stagione in grado di invertire la rotta rispetto alle scelte di ispirazione liberista e neoliberista che si sono affermate da molti anni a questa parte e di iniziare a sconfiggere il "berlusconismo" sul piano dei contenuti.

In particolare, ce la possiamo fare, partendo dal riconoscimento che i 2 referendum per l'acqua bene comune hanno e cioè di essere promossi da una larga coalizione sociale e sostenuti da 1.400.000 cittadini: la più grande raccolta di firme realizzata nella storia referendaria del nostro Paese.

Inoltre, siamo convinti che la politica del governo sul nucleare è solo una truffa, poiché poggia su una tecnologia vecchia, costosa, pericolosa, che non crea occupazione, ed è dannosa per l’ambiente, e trasforma i territori in presidi di interesse strategico militare.

Tutto il Partito della Rifondazione Comunista del Molise, pertanto, sosterrà convintamente le ragioni del si ai referendum contro il nucleare e la privatizzazione dell’acqua e sosterrà i comitati promotori.





Segretario Regionale PRC MOLISE

Antonello Manocchio


Segretario Federazione PRC Campobasso

Marco Ciarfeo


Segretario Federazione PRC Isernia

Sergio Calleo

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