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"Il comunismo, per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presenti" - Karl Marx

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IL GIORNALE COMUNISTA

lunedì 1 agosto 2011

IL PRC MOLISE LANCIA ASSEMBLEA DELLA SINISTRA MOLISANA

Mentre prosegue la “kermesse” delle primarie rivelatasi, in spregio alle attese del popolo del centrosinistra, una trappola furbescamente concepita dai vertici politici del PD-Alternativ@, il Partito della Rifondazione Comunista del Molise ritiene a questo punto doveroso intervenire, per tentare di prospettare e condividere dei percorsi coerenti e conseguenti rispetto al quadro politico che va delineandosi.

È del tutto evidente che l’operazione Fanelli delle scorse consultazioni provinciali, seppur fallimentare dal punto di vista elettorale, ha sortito l’effetto drammatico -scientemente ricercato- di azzerare ogni rappresentanza della Sinistra alla Provincia di Campobasso. Conseguentemente, il quadro programmatico di quell'ente verrà ora gestito attraverso una prevedibile “combine” tra maggioranza e opposizione, con esiti intuibili e senza nessuna possibilità di intervento o di controllo dall'interno da parte di forze politiche di Sinistra.

Questo fatto gravissimo, come era ovvio, non poteva restare senza conseguenze, suscitando aspri dissensi che hanno investito indifferentemente tutti i partiti del centrosinistra. Nonostante ciò, in vista delle prossime elezioni regionali, quegli stessi vertici politici, responsabili della clamorosa disfatta provinciale, hanno pensato bene di proseguire sulla china della precedente esperienza, ossia, di riproporre e sostenere “tout court” (come già hanno fatto a Termoli, alla Provincia, al Cosib, ecc.) la candidatura apicale di un esponente di centrodestra. Tentandone questa volta la legittimazione in forza di un preteso “consenso popolare”, appunto quello delle primarie del centrosinistra.

Queste operazioni intendono, in tutta evidenza, favorire il terreno per la costituzione di un polo centrista e trasversale, affine all’ottica politica del centrodestra e pervaso dalle medesime logiche affaristiche. Se a queste affinità aggiungiamo la preminenza di interessi politico-clientelari e il già rodato “consociativismo” nella gestione del potere regionale, possiamo ben affermare che il futuro che attende il Molise non promette nulla di nuovo e nulla di buono.

Con l’ennesima “proposta indecente” dei vertici del PD-Alternativ@, infatti, di candidare e sostenere un personaggio di centrodestra, assolutamente estraneo ad uno schema valoriale e programmatico di un centrosinistra, possiamo considerare il “teatrino delle primarie” ormai ipotecato e inservibile a costruire una concreta alternativa allo “iorismo”, al di là della buona volontà di qualche candidato che vi concorre.

È la chiara conferma che questi vertici politici non hanno alcuna intenzione di discostarsi dalla logica “gattopardesca” del trasformismo politico, tutto questo con l’evidente avallo delle loro segreterie nazionali.

In Molise la contraddizione più stridente è rappresentata dal fatto che purtroppo anche i vertici di alcune forze politiche di sinistra hanno avallato, in seno al comitato delle primarie, questa vergognosa operazione, contrariamente alla volontà dei loro stessi iscritti e, più in generale, agli interessi di quei cittadini molisani che speravano finalmente di voltare pagina nella nostra Regione.

Tuttavia, possiamo affermare che molteplici sono state le espressioni di apprezzamento e di condivisione della decisione del nostro Partito di uscire dal tavolo delle primarie (dando il via ad ulteriori abbandoni, come quello di Partecipazione Democratica). Elementi questi che lasciano intravedere una reazione ancora più corposa e dirompente del dissenso che potrebbe raccogliersi ed organizzarsi nel centrosinistra. Le reazioni vibranti e il recupero di autonomia delle stesse basi di partiti del centrosinistra, di associazioni, di movimenti, di diverse e pregevoli soggettività, a fronte dell’oscenità politica che si sta consumando, sono nettissimi e non possono certo essere lasciati cadere nel vuoto. Non può e non deve restare impunita tanta perseverante e disinvolta “malapolitica”, che finisce sempre con l’espropriare la popolazione molisana di qualsiasi potere decisionale e partecipativo.

Sentiamo il bisogno prioritario, a questo punto, di far ritrovare e condividere tutta questa viva opposizione e tutta questa diffusa indignazione per trasformarle in proposta concreta e prospettiva politica al tempo stesso. Tutta la ricchezza culturale e ideale, le diverse modulazioni e i diversi toni che attraversano la pluralità della sinistra molisana, non devono assolutamente rimanere inespressi e passivi di fronte a disegni di tal fatta, che mirano sfacciatamente alla continuità con lo “iorismo” e alla emarginazione della stessa sinistra.

Proprio per questo pensiamo sia necessario costruire, a breve, un appuntamento, aperto e unitario, dove rincontrare tutti coloro che intendono contrastare vigorosamente e concretamente questa deriva centrista e conservatrice, elaborando un piano d’azione costruttivo e di respiro strategico, che riporti al centro della discussione politica le questioni impellenti che attraversano il nostro Molise, a partire dai temi del lavoro, dei diritti, del sociale, della partecipazione popolare, della sanità, di uno sviluppo socio-economico eco-compatibile e non parassitario, ecc. Tutto ciò ovviamente aggravato da un contesto disperante di crisi sociale ed economica strutturale. Occorre implementare, in ultima analisi, un progetto realmente alternativo di un altro Molise possibile, vicino ai bisogni e ai problemi della sua gente.

Ipotizziamo, con l’occasione, la costituzione di un’assemblea permanente -una sorta di “primarie delle idee e dei programmi”- dove tutte le sensibilità, individuali e collettive, che si riconoscono a sinistra e nel centrosinistra, nel rispetto della pluralità delle rispettive posizioni e appartenenze politiche, possano mettersi a confronto e conseguentemente organizzarsi per rilanciare dal basso un ruolo di riscatto e di opposizione sociale: l'unica strada per costruire l'alternativa al centrodestra e a chi continua “scientemente” a condurre il centrosinistra molisano al fallimento.

Questo è un compito impegnativo, nel quale tutti noi siamo chiamati a fare la nostra parte e senza delega alcuna, nella consapevolezza che se una sinistra molisana, plurale e coerente, torna ad essere protagonista nel prossimo futuro, allora potrà esserci una speranza di liberazione dei cittadini molisani dallo “iorismo” e dalle sue appendici installatesi nello stesso centrosinistra.




SEGRETARIO REGIONALE PRC MOLISE

Antonello Manocchio

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Non facciamo il copiato dalla politica nazionale:
non è colpa di nessuno se la sinistra intesa come Rifondazione non è in consiglio provinciale.
E' colpa di Veltroni se in parlamento con la legge elettorale vigente non c'è rappresentanza della sinistra.
Ma con il proporzionale della provincia se il tuo partito non è riuscito a far eleggere nessun rappresentante forse il colpevole sei tu e non chi come Fanelli era a capo di uno schieramento dove non mi sembra era presente Rifondazione comunista.
Caro Manocchio ci vuole onestà intellettuale.

firmato
un coglione come un altro.

Piazza Pulita ha detto...

Piazza Pulita è con VOI.

Finalmente un colpo di CODA, non mollate la presa, non abbassate la guardia. Voi avete il Dovere di assumere una posizione di rilievo in questa tornata, siete l'unico, ultimo vero baluardo della sinistra. Vi consideriamo il punto di partenza di una nuova epoca, oggi siamo alle prese con quella che definiamo "finitoria", tutti noi ne siamo consapevoli, il nostro animo ne è la dimostrazione, stanno crollando tutti quei pilastri su cui reggeva ciò che non volevamo.
Dobbiamo dare al sistema denaro, la botta finale, dobbiamo dare voce alla Piazza, alla Terra, alle Officine, alle Donne e punto cruciale del nostro avvenire dovrà essere il lavoro. Non dimenticate che oggi più che mai il vostro impegno è nobile e vitale, i Molisani sono pochi, i Molisani Compagni invece sono molti e se non azzardate alleanze infelici, saranno Pronti a darvi FIDUCIA. Cominciate a pensare alla LISTA, non andate in ferie o meglio andateci con un intento ..... quello di tornare già pronti.

Loro fanno le primarie?
Noi saremo pronti con la LISTA
Loro eleggono un Leader?
Noi abbiamo già un Leader..Il POPOLO

Con affetto vostri Compagni di Piazza Pulita Montenero di Bisaccia

PRC MOLISE ha detto...

Caro "coglione come un altro". Non pensiamo di addossare alcuna responsabilità individuale a scelte politiche che sono collettive e condivise.
Il progetto Fanelli -figlioccio del centrodestra- è stato sconfitto clamorosamente e non ci pare che abbia dato migliori risultati a chi era dentro (Sel e Pdci sono rimaste a bocca asciutta e hanno regalato almeno 2 quorum al PD!).
Il progetto era incompatibile e vergognoso per un partito di sinistra e andava contrastato energicamente. Se avessimo costruito un polo unitario a sinistra (PRC-PDCI-SEL-Part.Dem) avremmo conseguito intorno all'11% e almeno 2/3 consiglieri provinciali. Dunque il motivo della sconfitta è stata la divaricazione strategica della sinistra che ha portato ai risultati che vediamo e non certo l'aver respinto l'ipotesi di sostenere una coalizione come quella della Fanelli. Oggi si parla di Frattura. Di questo passo il centrosinistra finirà per sostenere Iorio! Noi, dentro o fuori il palazzo, contrasteremo vivamente questi progetti consociativi e trasversali che stanno distruggendo la sinistra. Saluti

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